Riso superfino che prende il nome dalla cittadina vercellese dove ebbe origine nel 1946 per derivazione dal Vialone.
È un riso storico e per molti anni è stato, specialmente all'estero, sinonimo di riso italiano di qualità.
Tra i risi italiani è quello che ha i chicchi più grandi, si presta ottimamente per i risotti grazie al suo alto contenuto in amido e consente di ottenere preparazioni ben mantecate. Le grandi dimensioni del chicco proteggono dall'eccesivo calore della cottura il nucleo interno ricco di amido che perciò rimane sempre al dente.Viene utilizzato anche per la preparazione di timballi.
L'Arborio ha un chicco molto grosso ed è il più amato dagli italiani, anche se non è uno dei risi pił nuovi. Durante la cottura il calore penetra prima la parte più esterna, mentre il nucleo ricco di amido rimane al dente. È usato sopratutto per risotti: l'alto contenuto di amido permette di realizzarli ben mantecati. Un uso molto interessante è quello del timballo.
| Sbramato | Pilato | ||
|---|---|---|---|
| Proteine | 9.84 | 8.90 | g/100g |
| Lipidi | 2.70 | 0.35 | g/100g |
| Glucidi | 84.51 | 89.76 | g/100g |
| Fibra | 1.01 | 0.32 | g/100g |
| Ceneri | 1.94 | 0.67 | g/100g |
| Amilosio | 19.60 | ||
| Test di collosità | basso | ||
| Uso culinario | timballi, risotti | ||

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